Le attività hanno preso il via nel 2016. 
Vengono di seguito descritte le azioni principali che compongono il progetto.

MESSA IN SICUREZZA DI LINEE ELETTRICHE NEI PRESSI DEL LAGO DI COMABBIO ATTIVITÀ’ IN CORSO

Nei pressi del Lago di Comabbio, una serie di sopralluoghi tecnici e successivi incontri con ENEL Distribuzione e TERNA hanno permesso di individuare linee elettriche che necessitano di interventi di deframmentazione in quanto costituiscono elementi di interruzione della continuità ecologica.

L’intervento consisterà nella posa sui cavi aerei di spirali, ritenute la migliore soluzione tecnica realizzabile dalle Linee guida nazionali. Tali spirali aumentano, infatti, la visibilità del cavo ed emettono un sibilo che le rende maggiormente rilevabili dagli uccelli in volo anche in condizioni di scarsa o nulla visibilità, ad esempio in presenza di nebbia o di notte (buona parte dell’attività migratoria degli uccelli si volge durante le ore notturne). Ricerche sperimentali hanno dimostrato che su linee equipaggiate con tali sistemi di avvertimento la mortalità si riduce del 60%. Analoghi interventi sono stati realizzati recentemente con successo nell’ambito del progetto LIFE “TIB – Trans Insubria Bionet” (www.lifetib.it) in aree limitrofe a quelle di intervento.

RIQUALIFICAZIONE DEL CANNETO NEL LAGO DI COMABBIO ATTIVITÀ’ IN CORSO

L’azione si concentrerà sulla rimozione di una pianta acquatica naturalizzata nel lago di Comabbio,  Saururus cernuus, che si sta dimostrando localmente dannosa per le formazioni di elofite native (Cannuccia di palude). L’intervento consisterà in operazioni di estirpazione manuale all’interno dell’area di diffusione certa della specie ed un’area buffer che verrà sempre rispettata e sondata nell’azione di estirpazione per avere la certezza della completa eradicazione della specie. Successivamente si procederà alla piantumazione di vegetazione naturale (canneto) nella fascia litorale scoperta. Si metteranno a dimora canne già in vegetazione, collocando zolle intere di canneto e saranno utilizzati per i trapianti unicamente nuclei monospecifici di Cannuccia di palude (Phragmites australis).

CONTENIMENTO DI SILURUS GLANIS NEL LAGO DI CAMABBIO ATTIVITÀ’ IN CORSO

L’azione prevede interventi di contrasto al Siluro (Silurus glanis), un pesce esotico e invasivo che costituisce una minaccia per numerose specie autoctone. Saranno realizzate campagne di cattura del Siluro impiegando due tecniche: reti e elettropesca, privilegiando la pesca con reti rivelatasi più efficace con un rapporto 3:1 sulla pesca elettrica. Quest’ultima è comunque impiegata in minor misura perché offre il vantaggio di essere particolarmente efficace sui siluri di piccola taglia e su quelli di grande taglia nascosti durante il giorno negli anfratti al limite del canneto, sotto zolle di canne galleggianti. Le reti saranno posate, indicativamente, la sera prima del tramonto e salpate al mattino. In ciascuna campagna di pesca elettrica saranno sondati non meno di 1 km di fascia sublitorale di lago. Su un campione di almeno 70 animali saranno rilevati i dati biometrici di lunghezza e peso e saranno analizzati i contenuti stomacali, al fine di aggiornare le informazioni sulla dieta del Siluro e verificare in particolare il suo impatto diretto di predazione sugli uccelli durante il periodo di progetto.

INTERVENTI DI POTENZIAMENTO DELLE ZONE UMIDE DELLE PALUDI DI ARSAGO ATTIVITÀ’ IN CORSO

L’azione prevede il potenziamento delle zone umide comprese nel SIC “Paludi di Arsago”, nei comuni di Arsago Seprio, Somma Lombardo, Besnate e Gallarate. Si intende intervenire attraverso la realizzazione di nuove zone umide, il ripristino di corpi idrici interrati, il miglioramento della vocazionalità di alcuni siti riproduttivi mediante la posa di chiuse regolabili con soglie di massimo e minimo in grado di garantire un idroperiodo ottimale per gli anfibi (e in particolare per il pelobate fosco) che occupano di preferenza zone umide temporanee. Sempre per aumentare la vocazionalità di alcuni siti riproduttivi sono previste anche azioni di sfalcio e decespugliamento, e tagli selvicolturali di sfoltimento. Si prevede che la realizzazione di nuove zone umide e il ripristino di quelle non idonee determineranno il miglioramento della connessione ecologica, agendo da stepping stone e permettendo una ripresa dei flussi migratori tra i nuclei isolati. L’aumento del numero dei siti di riproduzione e il miglioramento della vocazionalità delle zone umide, inoltre, determinerà l’aumento della capacità di dispersione delle popolazioni.

RIPOPOLAMENTO DEI NUCLEI ISOLATI DI PELOBATE FOSCO MEDIANTE TRASLOCAZIONE DI OVATURE ATTIVITÀ’ IN CORSO

L’azione prevede il recupero di alcune ovature di Pelobates fuscus da siti di maggior densità; tali ovature saranno traslocate nei siti isolati, dove verranno allevati in condizioni di semi-cattività. Tale tecnica è stata già applicata con successo in Piemonte (Sindaco et al., 2014), dove ha permesso il recupero di una popolazione minacciata di estinzione. L’azione sarà realizzata da un gruppo di erpetologi esperti, seguendo la normativa vigente e le linee guida per l’immissione di specie faunistiche redatto dall’I.S.P.R.A. per il Ministero dell’Ambiente.

ATTIVITA’ DI DIDATTICA, DIVULGAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE ATTIVITÀ’ IN CORSO

Il Lago di Comabbio rientra in un contesto di alta frequentazione turistica, per via della presenza della pista ciclo-pedonale e di aree ricettive di grande richiamo non solo per la popolazione dei comuni rivieraschi ma anche per turisti italiani e stranieri (soprattutto svizzeri, tedeschi e olandesi).

L’azione comprende le seguenti attività:
– un sito web dedicato al progetto;
– ristampa del “Quaderno del Lago”, già proposto e divulgato nelle scuole primarie e secondarie di primo grado dei paesi rivieraschi del Lago di Comabbio in occasione del progetto “Lagorà”, dopo un lavoro di revisione scientifica ed integrazione dei contenuti relativamente alla componente avifauna acquatica, in particolare;
– almeno 4 pannelli divulgativi, illustrativi del progetto, delle risorse naturali dei luoghi e dei comportamenti adeguati da assumere ai fini del minore disturbo possibile della fauna selvatica. Saranno posizionati in punti strategici intorno al Lago di Comabbio;
– depliant illustrativi del progetto, degli interventi nelle Paludi di Arsago, della messa in sicurezza delle linee elettriche e degli interventi di riqualificazione ecologica messi in atto nel Lago di Comabbio, depliant che verranno distribuito localmente alla popolazione e nei punti ricettivi locali;
– un quaderno didattico dal titolo “Il pelobate delle paludi”;
– un video-documentario di progetto;
– “Linee guida di conservazione del pelobate”.

MONITORAGGIO DELL’EFFICACIA DEGLI INTERVENTI DI RAFFORZAMENTO DELLA MATRICE AMBIENTALE ATTIVITÀ’ IN CORSO

Le aree soggette a interventi saranno monitorate per quanto concerne l’avifauna nidificante, migratrice e svernante e l’erpetofauna per tutta la durata del progetto, al fine di potere verificare l’efficacia delle azioni previste.
Il monitoraggio erpetologico prevede un monitoraggio quantitativo con barriere e trappole a caduta in 6 stazioni per Pelobate fosco, sia in periodo riproduttivo che durante la metamorfosi. Su altre stazioni, con particolare riferimento alle zone umide oggetto di intervento, sarà effettuato un monitoraggio batracologico qualitativo utilizzando le tecniche standard di monitoraggio degli anfibi. Inoltre sarà effettuato un monitoraggio idrologico sui siti di intervento.
Il monitoraggio ornitologico si strutturerà tramite uscite di campo dedicate all’analisi della comunità ornitica all’interno delle aree interessate da interventi di riqualificazione. I censimenti verranno svolti per tutta la durata del progetto:
– in inverno per le specie svernanti;
– in primavera per le specie migratrici e per le specie nidificanti residenti;
– in estate per le specie nidificanti migratrici;
– in autunno per le specie migratrici.